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UCSM-ONARA

Bella,concreta e divertente l’Union dimentica il passo falso di sette giorni orsono, asfalta l’Onara e si propone come una delle più interessanti realtà del campionato.
Incrocio fra alchimista e baby-sitter, coach Pinato sta plasmando un gruppo che abbina classe, personalità, tecnica e sacrificio e che pur scontando errori dovuti alla bassa età media dei suoi componenti, produce un buon calcio e soprattutto evolve domenica dopo domenica.
A caricare a molla i ragazzi prima del match oltre alla catechesi del Flying Coach arriva la flemmatica saggezza di Super Silvio: la richiesta del patron è chiara: vincere!
Maquillage d’obbligo per le defezioni dei due bombers Pasquale e Marzaro e del talentuoso Tomasi: dall’hangar del Maresciallo Pinato esce l’Embraer Super Tucano Gustavo De Barros ad affiancare Campagnolo in avanti; retroguardia collaudata con Bellato e Battilana esterni bassi, Dal Casti e Peruzzo nel cuore della difesa, Maran e Gabriel De Barross laterali alti, Visentin e Lovisetto metronomi di centrocampo.


Monologo locale nella prima mezz’ora di gioco. L’orologio che ha come lancette il duo di Limena scandisce tempi e giocate perfette che mettono in ambasce la squadra di Zanarello.
Padroni di casa vicini al gol per ben due volte nei primi quattro minuti di gara; l’A29 carioca non concretizza da centro area gli ottimi assist dell’irmào Gabriel e di Maran.
La supremazia degli uomini in gialloblu si concretizza al minuto ventidue; punizione tesa di Maran dalla sinistra e correzione aerea del Duca Dal Casti su cui nulla può Geron.
Lungi dal rifiatare l’undici di casa continua a condurre le danze.I polmoni bollati Marlboro del Capitano supportati da quelli marchiati Samson blu del baronetto, permettono agli avanti giocate in maggior sicurezza ed ecco che Gustavo De Barros può mettere il proprio virtuosismo a servizio della squadra mentre un mobilissimo Campagnolo crea spazi per i proficui inserimenti di Gabriel e Maran.
Al minuto ventiquattro prodezza balistica di Maran; punizione dal limite e palla che picchia l’incrocio con Geron spettatore non pagante.
Unico segnale di vita ospite al minuto trenta quando una palombella di Pinato, resa ancor più perfida dal sole, trova la pronta risposta di Stocco.
Al minuto trentotto un nervosissimo Tonato viene cacciato dal direttore di gara per un montante ai danni di De Barros. Lo stesso Gabriel, solo sessanta secondi più tardi però, compie un’ingenuità, uscendo dalla barriera in anticipo su una punizione dal limite: già ammonito in precedenza, rimedia il secondo giallo ed anche l’Union si trova costretta a proseguire il match in dieci uomini.
Oltre il danno la beffa, verrebbe da dire, visto che la ripetizione del calcio da fermo porta al pareggio ospite: sinistro rasoterra di Perin e Stocco capitola superato sul proprio palo.
La squadra di Pinato continua a tessere le proprie trame con applicazione e grande agonismo: ad ogni stop del confronto il ricorso alla borraccia diventa quasi un obbligo con un consumo d’acqua pari a quello di una centrale idroelettrica ma tanto sforzo porta al meritato vantaggio.
Minuto quarantasei, le note del capolavoro di Page Plant risuonano nell’aere di Busiago, chi riuscirà ad acquistare la “scala per il paradiso”?
Pregevole lavoro sull’out sinistro di Gus De Barros che scodella al centro, sulla traiettoria balisticamente perfetta del carioca Capitan Gordito trova i magazzini aperti, sale in cielo, colpisce di testa in avvitamento e disegna una parabola che si spegne sotto il sette alla sinistra di Geron vanamente proteso in tuffo.
La ripresa riprende il canovaccio del primo parziale, Sir Gianky e Capitan Visentin , autentici dominatori del centrocampo, sradicano palloni e propongono rapide ripartenze. Al minuto cinquantatre l’arbitro annulla un gol di Campagnolo colto in posizione di fuorigioco al momento del tap-in vincente su cross basso dalla destra. Quasi contemporaneamente Malosso rileva l’acciaccato Maran e si sistema sull’out destro. Al minuto sessantadue Campagnolo sfrutta nel migliore dei modi il lavoro di interdizione della linea mediana: imbeccato con precisione parte sul filo del fuorigioco, si presenta in solitaria davanti a Geron, lo aggira e depone in rete per il tre a uno. Il direttore sportivo Filoso incrollabile sostenitore del ragazzo urla la sua felicità dagli spalti.
Sessanta secondi dopo, la gara già segnata diviene ancora più difficile per l’Onara allorquando Beghin rimedia l’espulsione per una reazione dettata dalla frustrazione e dal nervosismo; Sir Gianky in grande spolvero dopo l’opaco esordio a Villafranca, cerca di impreziosire la sua superba prestazione con la perla del gol. Minuto sessantanove la rock star di Limena apre il campo per Malosso e si fionda sulla fascia, il dinoccolato ex cestista vede il movimento del compagno e lo serve con un fendente in diagonale, dribbling ad eludere l’avversario, collo piede e palla che coccia contro la traversa.
Daddy Little Cup Mario torna a sorridere, la prestazione dell’erede della dinastia di mastri gelatieri è di quelle rendono ancor più dolci i cucchiaini di Barattolo Coppa Oro che Goldfinger assapora.
Arriva il turno di Mauro Pasquale e Baesso che avvicendano due dei grandi protagonisti di giornata Visentin e Campagnolo; al minuto ottantaquattro una conclusione di Malosso, imbeccato ancora una volta da una perfetta lettura di Lovisetto, lambisce il montante alla sinistra di Geron.
Autorevole e disinvolta l’Union poco concede agli avversari, unico brivido all’ultimo dei minuti regolamentari, Pavan buca centralmente la difesa locale, si presenta davanti a Stocco per quello che sembra un gol ma Fabio estrae il suo flauto Pungi e rende totalmente inoffensivo il numero undici ospite.
Acta est fabula.
Ad maiora, patron Silvio!

Enrico Zevrain